Laboratorio Enologico

Analisi chimiche e organolettiche

A presidio della qualità del processo di trasformazione – dal vigneto alla consegna – opera il laboratorio aziendale: è, infatti, grazie all’attento e continuo controllo analitico che Frontenac riesce a garantire gli elevati standard qualitativi che si è imposta.

Solo gli strumenti analitici forniscono indicazioni precise e oggettive sullo stato di salute del vino e consentono – grazie all’esperienza maturata dai responsabili di produzione e di cantina – di riconoscere sul nascere eventuali problemi, in modo  da anticiparli e prevenirli; o, se del caso, correggerli attraverso l’applicazione delle tecniche enologiche appropriate.

Fondamentale – sulla scorta e in aggiunta alle indicazioni del laboratorio – resta tuttavia l’esame organolettico, che viene effettuato a intervalli regolari dall’enologo e dal responsabile di cantina sull’intera giacenza. E sempre alla consegna, immediatamente prima del carico.

Qualità lungo tutta filiera, nel rispetto dell'ambiente

Moderne tecniche in cantina, laboratorio enologico, trattamento dei reflui

Per prodotti di qualità – siano essi vini correttivi, assemblaggi, vini a denominazione di origine o di indicazione protetta, o semilavorati come mosti – ogni anello della filiera e ogni fase del processo di trasformazione devono essere seguiti con attenzione.

La cura dei vigneti e la selezione delle uve sono solo il punto di partenza; proprio per questo Frontenac ha da sempre puntato su formazione e ricerca, e ha investito in impianti e attrezzature che permettano l’applicazione delle più moderne tecniche enologiche in cantina; e che consentano di mantenere e rispettare, durante la vinificazione, lo stoccaggio e l’affinamento, l’impronta tipica del vitigno e le caratteristiche che le uve hanno acquistato in vigneto.

Qualità significa per Frontenac anche il rispetto dell’ambiente che ci circonda: da ormai più di trentacinque anni Frontenac si è dotata di un depuratore per il trattamento dei reflui: si tratta di sole sostanze organiche frutto dell’attività di trasformazione delle uve, o di acqua per la pulizia degli impianti e dei serbatoi; il loro volume e la loro concentrazione, tuttavia, impongono a chi quotidianamente si impegna nella protezione dell’ambiente un preliminare trattamento prima dell’immissione in rete.

Torna in alto